Categoria: Sicurezza

Cocci aguzzi di bottiglia

Purtroppo non si tratta del celebre verso di Eugenio Montale, ma di ciò che i cittadini alpignanesi hanno trovato domenica mattina in piazza Caduti: frammenti taglienti di vetro ovunque, perfino nell’area giochi dei bambini.

La scena è l’ennesima dimostrazione di un problema che continua a ripetersi in piazza: schiamazzi, alcol, vandalismi.

I cocci di bottiglia sono stati prontamente rimossi da un residente che si è accorto della pericolosità della situazione.

Solleciteremo la Polizia Locale a esaminare le immagini registrate dalle telecamere e auspichiamo che i responsabili vengano individuati e sanzionati.

Recentemente i consiglieri Oliva e Albrile hanno verificato il funzionamento del sistema di videosorveglianza comunale. Gli impianti sono pienamente operativi e consentono di individuare con chiarezza chi sporca, danneggia o mette a rischio la sicurezza degli altri.

La piazza è un bene comune e deve essere rispettata. Rompere bottiglie in uno spazio pubblico non è un gesto innocuo: oltre alle sanzioni amministrative, considerata la pericolosità, può configurare un possibile reato penale.

Il sentiero sul ponte del bosco incantato

C’era una volta in una foresta incantata, al cui centro scorreva un limpido fiume, un ariete bruno all’apparenza affabile e gentile ma in realtà presuntuoso ed irascibile, a capo di tutti gli animali.

Insieme a lui c’era un galletto, più bullo che buffo, che voleva costruire un sentiero attraverso tutto il bosco, ma il saggio elefante che possedeva un piccolo ponte sul fiume non concesse il permesso al galletto perché il ponte era troppo stretto per un nuovo sentiero e sarebbe stato pericoloso.

Lo scaltro galletto decise di procedere comunque, costruendo un sentiero a metà, cioè solo fino alla proprietà dell’elefante.

Quando la volpe onesta del bosco vide quella strana creazione, chiese al galletto il perché non avesse continuato il sentiero sul ponte. Il galletto rispose che l’elefante non aveva ancora dato il permesso e che quindi si era in attesa.

Alla volpe tutto questo apparve molto strano e ciclicamente chiese informazioni che mai le vennero date. Ormai certa che ci fosse qualcosa di poco chiaro, la volpe dichiarò che probabilmente l’elefante a suo tempo aveva negato al galletto il consenso al sentiero e che il galletto aveva preferito mantenere nascosto tale dissenso agli altri animali del bosco, impedendo loro di fatto di opporsi alla costruzione del famigerato viottolo.

Il galletto ritenendosi offeso attaccò la volpe di fronte a tutti gli animali del bosco, lamentando di essere vittima innocente di calunnia e pretendendo con  teatralità pubbliche scuse. Anche l’ariete bruno si schierò a favore del galletto, sottoponendo a pubblica gogna la povera volpe.

Qualche tempo dopo però la volpe tenace ottenne le prove scritte e formali di tutto quanto dapprima ipotizzato e poi rivelato agli animali del bosco, smascherando di fatto il bullo galletto che aveva mentito con cognizione.

Chiedendosi di quali altre sfacciate bugie potessero essere stati vittima negli anni,  tutti gli animali del bosco persero la fiducia nel galletto e decisero di allontanarlo….

….to be continued

Piazza….bambinabile???

Cosa fanno i tanti bambini che desiderano trascorrere ore liete in piazza Caduti??? ATTENZIONE! DEVONO FARE MOLTA ATTENZIONE!!!

Sono da tempo finite le scuole, l’estate è ormai inoltrata e l’area gioco di piazza Caduti è tornata ad essere frequentato luogo di incontro, dal mattino sino al dopocena, di genitori e nonni che accompagnano figli e nipoti a trascorrere ore liete sui giochini presenti.

Tutto normale, direte…Giudicate voi!

Condividiamo alcune recentissime immagini che bene illustrano lo stato in cui versano i giochi ivi presenti: assi mancanti e chiodi esposti sullo scivolo, vite “estraibile” arrugginita, anch’essa scoperta, sul trenino. Pensate a cosa potrebbe succedere ad un bambino che raccoglie una palla malcapitata lì sotto! O che, incuriosito, metta una mano nel buco del palo della luce interno all’area!!

I genitori riferiscono di aver più volte segnalato al comune lo stato dei giochi ma di non aver mai ricevuto risposta, nè tanto meno intervento.

Ogni giorno si ritrovano costretti a vigilare con attenzione estrema sui propri figli, denunciando la mancanza di sicurezza e chiedono a gran voce un intervento urgente da parte dell’amministrazione comunale.

E se facessimo un giro in tutte le aree verdi e di gioco sparse, nella nostra splendida cittadina, cosa potremmo trovare???

Chissà… magari prima o poi potremo anche raggiungerle tutte percorrendo una sbiadita corsia ciclabile…..

Intanto anche noi sollecitiamo un’immediata riqualificazione dell’area giochi della piazza più frequentata di Alpignano: interventi di pulizia, sistemazione dei giochi e puntuale manutenzione.

Alpignano: la videosorveglianza arriva in città?

Leggendo l’articolo del Sindaco sul giornalino di Alpignano News, arrivato nelle nostre case in questi giorni, abbiamo piacevolmente appreso che il primo cittadino ha cambiato idea in merito all’installazione di telecamere sul territorio comunale. Ricordiamo che in campagna elettorale, ed in particolare durante il confronto fra tutti i candidati sindaci, Steven Giuseppe Palmieri si era espresso in maniera nettamente contraria all’installazione di telecamere sul nostro territorio.

Meglio tardi che mai!

Nello stesso articolo si parla di siti critici del territorio comunale identificati dall’amministrazione, sui quali “conviene investire” e per la scelta dei quali si chiede ai cittadini di esprimere una preferenza per “condividere insieme le priorità d’installazione”.

Saremmo tentati, noi di Obiettivo Alpignano in quanto cittadini, di esprimere le nostre priorità sugli undici siti identificati, ma riteniamo che per poter effettuare una scelta efficace e consapevole dovremmo poter disporre di informazioni precise  da analizzare, di dati oggettivi da studiare, per renderci conto di quali effettivamente potrebbero essere le zone più problematiche. Non solo: vorremmo anche valutare se esistano degli altri siti critici in merito.

Le telecamere, avendo una funzione di sicurezza per i cittadini e di tutela del patrimonio comunale, dovrebbero essere installate nei punti di maggior rischio per i cittadini e per i beni comunali.  Riteniamo quindi che la scelta dei siti debba essere frutto di un lavoro portato avanti da quelle figure professionali che entrano nel merito di queste questioni. Proponiamo quindi la formazione di una commissione comunale composta dal Sindaco, dai rappresentanti della Polizia Municipale e dei Carabinieri che, sulla base di rilevazioni dirette sul territorio, identifichino i punti di maggior rischio, coadiuvati dalle segnalazioni dei cittadini.

Ecco il vero contributo da chiedere ai cittadini: segnalare ciò che non va al fine di permettere a chi governa di effettuare le scelte dovute!

Siamo consapevoli che vi siano situazioni di difficile gestione in alcune aree della città e che quindi si debba intervenire urgentemente. Quello dell’installazione delle telecamere è sicuramente un passo importante ma non è ancora sufficiente. A nostro avviso occorrerebbe anche istituire un servizio di vigilanza in borghese ad opera della Polizia Municipale che possa agire in incognito per identificare chi commette atti vandalici, spaccio e altri reati. Di questo però non abbiamo notizie da parte dell’amministrazione comunale.

Ecco che ci viene un altro dubbio: a questa amministrazione stanno più a cuore la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio comunale o la necessità di ricercare consenso nella popolazione, coinvolgendola in una scelta (di cui difficilmente si avrà contezza!) che non dovrebbe ricadere sulla cittadinanza per competenza?

Per ora noi preferiamo chiamarla “operazione captatio benevolentiae”