Cari Alpignanesi, facciamo un po’ di conti insieme per capire quanto ci è costata la chiusura della piscina comunale dal 2020 ad oggi senza poter usufruire del servizio.
Ecco il bilancio di questi 6 anni di chiusura:
❌ Entrate da concessione: 0 € (una struttura pubblica regalata al degrado).
❌ Servizio ai cittadini: Non pervenuto (nuotiamo nei comuni vicini, sempre a nostre spese).
✅ Uscite fisse: le rate del mutuo pari a circa 250.000 € annui (cifra suscettibile di oscillazioni poiché il mutuo è variabile) che il Comune ha continuato e continuerà a pagare puntualmente fino al 31.12.2030 per la costruzione della struttura.
In pratica, stiamo pagando profumatamente per una vasca vuota e che versa in condizioni di abbandono da anni.💸💸💸
Senza considerare i circa 400.000 € necessari per il ripristino degli impianti. Una cifra che, per scelta politica dell’attuale amministrazione, sarà interamente anticipata dalla società sportiva che gestirà la piscina. In teoria sembrerebbe un costo a carico del privato; in pratica, però, non è così. La società beneficerà infatti di uno scomputo sul canone di gestione: per i primi anni non pagherà quanto avrebbe dovuto versare al Comune. Risultato? Una parte consistente di quei 400.000 € ricadrà comunque su di noi cittadini, perché verrà compensata con mancati introiti per le casse comunali.
La primavera si avvicina e speriamo che, come da promessa del sindaco Palmieri, la riapertura del centro natatorio non slitti ancora.
Nel frattempo, diamo il benvenuto alla società sportiva VO2 e rivolgiamo i nostri migliori auguri per questa importante e impegnativa ripartenza.



