Si vota il 24 e 25 maggio

Alpignano merita una marcia in più.

Alpignano rinnova il Sindaco e il Consiglio Comunale. Le nostre liste hanno scelto Andrea Oliva come candidato sindaco per la sua esperienza, competenza e per la determinazione che caratterizza il suo impegno civico, e vi presentiamo il programma di mandato.

In queste settimane abbiamo camminato molto tra le nostre vie, incontrando giovani, famiglie e anziani. Abbiamo ascoltato le vostre speranze, ma abbiamo colto anche la stanchezza di chi è stufo di sentirsi rispondere solo “vedremo”.

Ed è proprio dall’ascolto di ciò che vivete, viviamo, ogni giorno nella nostra città che nasce il nostro Programma 2026–2031: un piano concreto per rendere Alpignano più dinamica, sicura e funzionale.

Siamo pronti ad affrontare le sfide che da troppo tempo condizionano la quotidianità di tutti gli Alpignanesi: migliorare una viabilità congestionata, studiare nuovi parcheggi, avvicinare la burocrazia al cittadino, trovare spazi per i giovani tra sport, cultura e tempo libero, riqualificare i nostri parchi — con attenzione anche ai nostri amici a quattro zampe — recuperare il patrimonio urbanistico comunale, aumentare i servizi di prossimità, creare nuove opportunità per lavoro e imprese.

Questo non è solo un programma elettorale: è l’impegno che prendiamo con ognuno di voi per costruire l’Alpignano che vogliamo. Insieme, per un obiettivo comune.

È TEMPO DI FARE INSIEME.
È TEMPO DI FARE INSIEME.

𝗟’𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗢𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗔𝗹𝗽𝗶𝗴𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗢𝗹𝗶𝘃𝗮

Siamo donne, professioniste e cittadine attive, unite dalla voglia di portare un contributo concreto alla nostra comunità. In queste foto vedete una parte della nostra energia, ma non siamo sole: facciamo parte del progetto civico promosso dal gruppo Obiettivo Alpignano, una squadra affiatata composta da donne e uomini che condividono la stessa coraggiosa visione per il futuro della nostra città.​A guidarci in questo percorso è il nostro candidato sindaco Andrea Oliva, una figura che stimiamo profondamente per la sua competenza, la sua rettitudine e la sua lunga esperienza. Andrea ha saputo unire sensibilità diverse in un progetto comune, dimostrando che la vera leadership nasce dal saper valorizzare il talento di ognuno per il bene collettivo.​Proveniamo da percorsi diversi e siamo unite da un unico obiettivo: rendere Alpignano un luogo migliore in cui vivere, lavorare e crescere. Crediamo nel dialogo tra generazioni e competenze diverse perché solo insieme possiamo dare risposte vere a tutti.Continuiamo questo cammino con la convinzione che il cambiamento sia possibile quando le persone decidono di mettersi in gioco. Noi ci siamo, con impegno e determinazione.

#AndreaOlivasindaco#Alpignano #ObiettivoAlpignano #ElezioniComunali2026 #ImpegnoCivico

25 Aprile: il valore della Libertà, patrimonio di tutti

Oggi ricorre l’anniversario della Liberazione, una data che segna profondamente la storia del nostro Paese e della nostra democrazia.

​Obiettivo Alpignano e Alpignano al Centro desiderano unirsi al ricordo solenne di questa giornata. È un momento per riflettere sui valori di libertà e responsabilità che hanno guidato la costruzione dell’Italia e che oggi rappresentano la base della nostra convivenza civile.

​Onorare questa ricorrenza significa riconoscere l’importanza della memoria storica come patrimonio collettivo, un tassello fondamentale per la crescita e l’identità di ogni cittadino. 

​Ed è proprio come comunità unita, come gruppo che condivide valori e impegno, che sentiamo il dovere di custodire e tramandare questa memoria.

​In questo 25 aprile, rivolgiamo un pensiero di rispetto a chi ha vissuto quegli anni e a tutti coloro che, con dedizione, hanno contribuito a rendere l’Italia il Paese libero che oggi viviamo.

​Buon 25 Aprile a tutti gli Alpignanesi. 

​#25Aprile #Alpignano #Memoria #Storia #FestaDellaLiberazione

Nasce la nuova lista ALPIGNANO AL CENTRO

Siamo felici di annunciarvi che il nostro percorso continua a crescere, si amplia, si illumina di nuove energie, di nuove competenze, di nuovi passi che si uniscono ai nostri.

Cresce come crescono le cose belle: con il tempo, con l’ascolto, con le persone che scelgono di esserci.

È da questa crescita che nasce ALPIGNANO AL CENTRO non un’altra strada, ma lo stesso cammino che si allarga, si rafforza, si apre.

Siamo la stessa comunità civica, con gli stessi valori, la stessa visione, la stessa voglia di prenderci cura di Alpignano.

Per questo oggi ci presentiamo alle prossime elezioni comunali con due liste a sostegno di Andrea Oliva sindaco, unite, complementari, profondamente coerenti con il percorso che abbiamo costruito insieme e che continua a portarci a sostenere con convinzione il progetto che abbiamo scelto.

Il 24 e 25 maggio porteremo ai cittadini un messaggio semplice e sincero: quando una comunità cresce insieme, Alpignano è davvero al centro.

Nei prossimi giorni racconteremo volti, storie e competenze delle nostre liste. 

Perché la forza di un territorio nasce dalle persone che scelgono di prendersene cura.

Il sindaco del fare conferma il suo impegno: Andrea Oliva guida la sfida di Obiettivo Alpignano

La lista civica Obiettivo Alpignano, che si presenta con una squadra cresciuta, ampliata e profondamente radicata nel territorio, presenta ufficialmente Andrea Oliva come candidato sindaco.

La decisione, presa all’unanimità dopo un confronto interno al gruppo ed un attento ascolto delle richieste della cittadinanza, individua in Oliva il profilo più idoneo per guidare la coalizione, riconoscendo in lui il portatore di quella esperienza politica indispensabile per affrontare le sfide amministrative con serietà e visione, non agendo come singolo ma come interprete di un lavoro corale.

L’obiettivo dichiarato è quello di mettere al centro Alpignano e contribuire alla costruzione di un futuro solido e concreto per la comunità, valorizzando l’incontro tra l’esperienza maturata e le nuove energie civiche, in un’ottica di collaborazione ampia sul territorio.

Cresciuto ad Alpignano, dove ha frequentato le scuole e prestato per anni servizio come volontario in Croce Verde, Oliva porta con sé un impegno politico iniziato nel 2004 e proseguito nel tempo come consigliere comunale e poi come sindaco. Un percorso di amministratore continuo, concreto e vicino alla comunità, che ne conferma il profilo di sindaco del fare.

La sua precedente esperienza alla guida del Comune è stata segnata dalla capacità di trasformare risorse limitate in servizi concreti: dalla riqualificazione del Movicentro in centro servizi e polo socio‑sanitario d’eccellenza — con i nuovi locali della Polizia Locale, il trasferimento del consorzio socio‑assistenziale CISSA e il potenziamento del poliambulatorio ASL — all’apertura e al pieno utilizzo del Palazzetto dello Sport; dalla messa in sicurezza delle scuole Gramsci e Rodari — con la bonifica dell’amianto e la riapertura della Gramsci e gli interventi estivi alla Rodari — alla completa rimozione dell’ex scuola Borello, interamente in amianto, sostituita da un nuovo parcheggio a servizio della stazione ferroviaria; fino alla messa in sicurezza di infrastrutture strategiche come il Ponte Nuovo, grazie all’accordo con Città Metropolitana per i fondi necessari, alla risoluzione degli allagamenti sulla SP 178 e alla realizzazione del marciapiede di collegamento tra Alpignano e Pianezza in collaborazione con l’amministrazione di Pianezza guidata dal sindaco Castello.

Andrea ha accettato la sfida con rinnovato entusiasmo, con l’obiettivo di continuare quel “fare” per la città portando avanti valori e idee del gruppo.

Obiettivo Alpignano dichiara la propria disponibilità al dialogo con tutte le forze politiche e sociali che si riconoscono nel perimetro civico e programmatico del gruppo: oltre alle liste civiche, l’obiettivo è costruire una convergenza ampia attorno ai valori del nostro progetto ed alla figura di Andrea Oliva, mettendo al primo posto le competenze e il bene esclusivo di Alpignano.

Il nostro è un progetto civico che vuole superare le logiche di schieramento” dichiara Andrea Oliva. “Ho ricevuto mandato dal gruppo di consolidare il dialogo, avviato già da tempo con le altre forze politiche di minoranza in Consiglio comunale, e di mantenerlo aperto a tutte le realtà civiche, partitiche e sociali che condividano i nostri valori. Chi vuole lavorare sinceramente per il bene dei cittadini è il benvenuto: vogliamo inaugurare un modo nuovo di fare politica, coinvolgendo le eccellenze che il nostro paese già possiede. In questo percorso abbiamo già ricevuto risposte concrete di collaborazione e sostegno, sia dalle realtà civiche locali sia dai partiti presenti a livello nazionale, a conferma della solidità e della credibilità del progetto”.

Una squadra di esperienza e nuove energie

Il team di Obiettivo Alpignano si presenta come una squadra completa, che negli ultimi cinque anni e mezzo ha portato avanti un lavoro costante sul territorio. Un contributo significativo è arrivato anche dall’attività di  Andrea Oliva e Sandro Albrile, che in qualità di consiglieri di minoranza hanno garantito una presenza continuativa e attenta all’interno del Consiglio comunale.

Il gruppo si caratterizza per una significativa presenza femminile, composta da persone attive e radicate nel tessuto sociale della città:

Tiziana Berardi: da sempre solido riferimento del volontariato locale e scolastico,

Lisa Chiaretta: professionista dei servizi socio-assistenziali sul territorio;

Serena Cornaglia: impegnata nella Pro Loco e contessa Provana del Palio dij Cossot;

Rossella Di Peri: eccellenza professionale del territorio;

A queste si affiancano personalità di grande spessore politico e tecnico:

Toni Pennisi: già Presidente del Consiglio Comunale;

Cosimo Di Maggio: già candidato sindaco M5S e consigliere comunale;

Maurizio Morra di Cella: già Assessore ai Lavori Pubblici;

Andrea Cascio: da sempre riferimento delle associazioni sportive e società bocciofile del territorio.

I pilastri del Programma: Sostenibilità e Comunità

Il programma di Obiettivo Alpignano pone al centro due temi principali: sostenibilità e qualità della vita. Le proposte prevedono interventi mirati al rispetto dell’ambiente e alla valorizzazione degli spazi verdi, con l’obiettivo di rendere la città più sana, sostenibile e vivibile. 

Lo sviluppo urbano viene inteso in continuità con la tutela del territorio, con particolare attenzione al principio del riuso del suolo: un approccio che mira a recuperare e rigenerare il patrimonio esistente, favorendo un modello di crescita rispettoso dell’integrità e della permeabilità del suolo.

I punti salienti includono:

Sicurezza del territorio: il rafforzamento della collaborazione costante con le forze di polizia e con la scuola, in un’ottica integrata tra controllo e prevenzione; il miglioramento dell’illuminazione pubblica e il recupero delle aree degradate, con l’obiettivo di restituire ai cittadini quartieri più vivibili e sicuri.

Mobilità e Parcheggi: studio del piano del traffico per trovare soluzioni ai problemi di mobilità cittadina in sinergia con i principali enti statali (Città Metropolitana/Regione Piemonte/Ministero delle Infrastrutture) e recupero delle aree di sosta, privilegiando soluzioni a basso impatto ambientale; prosecuzione del progetto PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) ed interventi mirati a migliorare l’accessibilità degli spazi pubblici.

Valorizzazione e riqualificazione del Patrimonio urbano ed edilizio: rigenerazione degli edifici pubblici esistenti e riqualificazione del centro storico con l’obiettivo di preservare e valorizzare il patrimonio storico ed urbano della città.

Politiche Giovanili: un piano organico dedicato a cultura, sport e tempo libero con l’obiettivo di riportare i giovani al centro della vita cittadina attraverso iniziative e spazi che favoriscano partecipazione e inclusione.

Politiche intercomunali: promozione di accordi con i comuni limitrofi per sviluppare progetti condivisi, creando sinergie territoriali e migliorando infrastrutture comuni per costruire un network di collaborazione finalizzato al benessere di tutta l’area.

Nelle prossime settimane, il candidato Sindaco e i candidati consiglieri delle liste che lo sosterranno incontreranno i cittadini per approfondire i contenuti del programma e raccogliere nuove proposte dal territorio. È il momento di trasformare le idee in fatti: Alpignano è pronta a ripartire con competenza, passione e una visione chiara di politica attiva.

Contatti e Informazioni:

Lista Civica Obiettivo Alpignano

E-mail:   info@obiettivoalpignano.it

WEB:      https://www.obiettivoalpignano.it

Social:   https://www.facebook.com/ObiettivoAlpignano

Cara piscina quanto ci sei costata (CHIUSA)

Cari Alpignanesi, facciamo un po’ di conti insieme per capire quanto ci è costata ​la chiusura della piscina comunale dal 2020 ad oggi senza poter usufruire del servizio.

​Ecco il bilancio di questi 6 anni di chiusura:

​❌ Entrate da concessione: 0 € (una struttura pubblica regalata al degrado).

​❌ Servizio ai cittadini: Non pervenuto (nuotiamo nei comuni vicini, sempre a nostre spese).

​✅ Uscite fisse: le rate del mutuo pari a circa 250.000 € annui (cifra suscettibile di oscillazioni poiché il mutuo è variabile) che il Comune ha continuato e continuerà a pagare puntualmente fino al 31.12.2030 per la costruzione della struttura.

In pratica, stiamo pagando profumatamente per una vasca vuota e che versa in condizioni di abbandono da anni.💸💸💸

Senza considerare i circa 400.000 € necessari per il ripristino degli impianti. Una cifra che, per scelta politica dell’attuale amministrazione, sarà interamente anticipata dalla società sportiva che gestirà la piscina. In teoria sembrerebbe un costo a carico del privato; in pratica, però, non è così. La società beneficerà infatti di uno scomputo sul canone di gestione: per i primi anni non pagherà quanto avrebbe dovuto versare al Comune. Risultato? Una parte consistente di quei 400.000 € ricadrà comunque su di noi cittadini, perché verrà compensata con mancati introiti per le casse comunali.

La primavera si avvicina e speriamo che, come da promessa del sindaco Palmieri, la riapertura del centro natatorio non slitti ancora.

Nel frattempo, diamo il benvenuto alla società sportiva VO2 e rivolgiamo i nostri migliori auguri per questa importante e impegnativa ripartenza.

Oltre 3 milioni di euro per il nuovo Polo Emergenziale di Alpignano: era davvero necessario?

Il nuovo Polo Emergenziale di Alpignano è stato presentato come un investimento strategico: una struttura moderna destinata a ospitare realtà impegnate nella gestione delle emergenze, con l’obiettivo di migliorare i tempi di intervento e garantire una risposta più coordinata nelle situazioni critiche. Un progetto importante, che riguarda la sicurezza di tutti e che è stato finanziato interamente con fondi PNRR, per un importo superiore ai 3 milioni di euro.

Proprio perché ogni euro proviene dal PNRR, con scadenze e obblighi rigidissimi, è legittimo chiedersi se un’opera così costosa e definita “fondamentale” sia stata gestita con la priorità e la trasparenza che merita.

A pochi mesi dalla scadenza PNRR, i lavori sono ancora in corso

Il PNRR impone una scadenza inderogabile: 31 agosto 2026. Entro quella data l’opera deve essere completamente finita, collaudata e funzionante. Non sono previste proroghe, né margini di tolleranza.

Oggi, però, il cantiere risulta ancora aperto. E allora la domanda diventa inevitabile: se quest’opera era davvero così urgente e strategica, perché siamo così vicini alla scadenza con lavori ancora da completare?

Il rischio è concreto: ritardi nei lavori, nei collaudi o nella rendicontazione possono mettere in discussione il finanziamento, con la possibilità che il Comune debba coprire parte dei costi con risorse proprie.

Un nodo ancora più delicato: chi userà davvero la struttura?

Nelle prime presentazioni pubbliche del progetto, anni fa, si parlava di un polo destinato a ospitare Vigili del Fuoco volontari (membri del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dipendenti dal Ministero dell’Interno tramite il Comando Provinciale), Protezione Civile, i e Croce Verde. Oggi, però, la situazione è diversa.

Nella documentazione attualmente disponibile sul sito del Comune:

  • la Croce Verde non è più citata,
  • non esistono convenzioni firmate,
  • non esistono protocolli operativi,
  • non esiste un regolamento d’uso,
  • non esiste un elenco ufficiale degli utilizzatori,
  • non esiste un piano di gestione economica.

In altre parole: non è chiaro chi entrerà nella struttura, con quali spazi, con quali responsabilità e con quali costi.

Per un’opera interamente finanziata dal PNRR, questa incertezza è un problema serio.

Bandi o convenzioni? Una scelta che non può essere improvvisata

Per assegnare spazi pubblici esistono solo due strade:

Bando pubblico, quando più soggetti potrebbero concorrere all’uso degli spazi.

Convenzione diretta, possibile solo con enti che svolgono funzioni di interesse pubblico riconosciute.

In entrambi i casi, gli atti devono essere pubblici, trasparenti e approvati dagli organi competenti. Non è possibile aprire una struttura pubblica senza documenti formali che regolano l’uso degli spazi.

Chi pagherà i costi di gestione?

Il Polo Emergenziale è una struttura complessa, con costi elevati:

  • energia elettrica,
  • riscaldamento e raffrescamento,
  • manutenzione ordinaria e straordinaria,
  • pulizie e vigilanza,
  • assicurazioni,
  • gestione degli spazi comuni.

Senza accordi chiari, il rischio è che:

  • tutto ricada sul Comune,
  • oppure che le associazioni si trovino costi insostenibili,
  • oppure che la struttura resti sotto-utilizzata o parzialmente vuota.

Un’opera da oltre 3 milioni di euro, finanziata interamente con fondi PNRR, non può permettersi questo tipo di incertezza.

Perché è giusto parlarne

Non si tratta di essere contro il progetto. Si tratta di garantire che un investimento così grande sia davvero un valore per Alpignano.

I cittadini hanno diritto a sapere:

  • a che punto è realmente il cantiere,
  • quali attività mancano per arrivare alla conclusione,
  • come si intende rispettare la scadenza europea,
  • quali enti utilizzeranno la struttura,
  • quali accordi sono stati presi,
  • chi pagherà i costi di gestione,
  • come verranno assegnati gli spazi.

Trasparenza e pianificazione non sono un dettaglio: sono un dovere verso la città.

La domanda rimane aperta

Un’opera da oltre 3 milioni di euro, finanziata al 100% con fondi PNRR, si valuta non solo per come viene costruita, ma per come verrà gestita nei prossimi 20 anni. E finché non esisteranno atti chiari, convenzioni, piani economici e un cronoprogramma pubblico, la domanda continuerà a essere legittima:

Era davvero necessario spendere oltre 3 milioni per il nuovo Polo Emergenziale? E soprattutto: stiamo gestendo quest’opera nel modo più responsabile possibile?

Condanna degli episodi di violenza avvenuti a Torino

Comunicato congiunto dei consiglieri comunali Oliva, Albrile, Martino, Gaeta, Genre

Lo scorso sabato 31 gennaio 2026 a Torino si è consumata una vera e propria guerriglia urbana al termine del corteo in solidarietà ad Askatasuna. La manifestazione è degenerata in scontri tra antagonisti — tra cui elementi riconducibili ai cosiddetti black bloc — e le forze dell’ordine, culminando nel grave pestaggio di un agente di polizia, sposato e con un figlio, che fa parte degli oltre mille agenti inviati a Torino in vista della manifestazione di sabato, che si preannunciava estremamente calda dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna: accerchiato e colpito ripetutamente con calci, pugni e oggetti contundenti e, come documentato dai filmati circolati, anche con un martello. Soccorso dai colleghi, l’agente è stato ricoverato per contusioni e ferite. Il bilancio provvisorio riporta oltre 100 feriti tra le forze dell’ordine.

Si tratta di un’aggressione violenta, brutale e a più mani che ha suscitato profonda indignazione pubblica.

Non vogliamo entrare nel merito del diritto o meno di occupare un immobile pubblico, né nel diritto o meno di procedere a sgomberi: opinioni diverse su questi temi possono essere considerate rispettabili. Tuttavia, noi tendiamo a propendere per il rispetto della legge e riteniamo che l’utilizzo di un bene pubblico debba passare da una richiesta motivata, da un conseguente atto autorizzativo e dal suo utilizzo per precise finalità sociali e benefiche a favore della cittadinanza.

Come consiglieri comunali e amministratori della comunità di Alpignano, non possiamo restare neutrali di fronte a quanto accaduto: la violenza contro persone e istituzioni richiede una presa di posizione chiara e netta.

Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza e di devastazione. La libertà di manifestare è un diritto costituzionale, ma non può e non deve mai trasformarsi in un pretesto per atti di ferocia contro persone, beni pubblici, proprietà private e attività commerciali. Durante gli scontri sono stati danneggiati esercizi commerciali e automobili parcheggiate, colpendo cittadini che nulla avevano a che fare con la protesta. Chi usa la protesta per seminare terrore e distruzione, chi si nasconde incappucciato dietro il volto di una manifestazione per compiere aggressioni, deve essere individuato, perseguito e punito con tutto il rigore della legge.

Esprimiamo piena solidarietà all’agente ferito e a tutte le forze dell’ordine che quotidianamente garantiscono la sicurezza dei cittadini. Auspichiamo che le istituzioni competenti attivino con urgenza tutte le misure necessarie per prevenire il ripetersi di simili episodi, anche a tutela di chi intende manifestare civilmente: potenziamento dei dispositivi di ordine pubblico, maggiore coordinamento tra Prefettura, forze dell’ordine e amministrazioni locali, e procedure rapide per l’identificazione e la severa condanna dei responsabili.

Non si può tollerare che la violenza diventi normalità. Serve una risposta ferma, rispettosa della legalità e dei diritti, ma altrettanto decisa nel tutelare la sicurezza dei cittadini e degli operatori delle forze dell’ordine.

Alpignano, 2 febbraio 2026

I consiglieri comunali Andrea Oliva — Sandro Albrile — Davide Martino — Kevin Umberto Gaeta — Linda Genre

Cocci aguzzi di bottiglia

Purtroppo non si tratta del celebre verso di Eugenio Montale, ma di ciò che i cittadini alpignanesi hanno trovato domenica mattina in piazza Caduti: frammenti taglienti di vetro ovunque, perfino nell’area giochi dei bambini.

La scena è l’ennesima dimostrazione di un problema che continua a ripetersi in piazza: schiamazzi, alcol, vandalismi.

I cocci di bottiglia sono stati prontamente rimossi da un residente che si è accorto della pericolosità della situazione.

Solleciteremo la Polizia Locale a esaminare le immagini registrate dalle telecamere e auspichiamo che i responsabili vengano individuati e sanzionati.

Recentemente i consiglieri Oliva e Albrile hanno verificato il funzionamento del sistema di videosorveglianza comunale. Gli impianti sono pienamente operativi e consentono di individuare con chiarezza chi sporca, danneggia o mette a rischio la sicurezza degli altri.

La piazza è un bene comune e deve essere rispettata. Rompere bottiglie in uno spazio pubblico non è un gesto innocuo: oltre alle sanzioni amministrative, considerata la pericolosità, può configurare un possibile reato penale.

Il sentiero sul ponte del bosco incantato

C’era una volta in una foresta incantata, al cui centro scorreva un limpido fiume, un ariete bruno all’apparenza affabile e gentile ma in realtà presuntuoso ed irascibile, a capo di tutti gli animali.

Insieme a lui c’era un galletto, più bullo che buffo, che voleva costruire un sentiero attraverso tutto il bosco, ma il saggio elefante che possedeva un piccolo ponte sul fiume non concesse il permesso al galletto perché il ponte era troppo stretto per un nuovo sentiero e sarebbe stato pericoloso.

Lo scaltro galletto decise di procedere comunque, costruendo un sentiero a metà, cioè solo fino alla proprietà dell’elefante.

Quando la volpe onesta del bosco vide quella strana creazione, chiese al galletto il perché non avesse continuato il sentiero sul ponte. Il galletto rispose che l’elefante non aveva ancora dato il permesso e che quindi si era in attesa.

Alla volpe tutto questo apparve molto strano e ciclicamente chiese informazioni che mai le vennero date. Ormai certa che ci fosse qualcosa di poco chiaro, la volpe dichiarò che probabilmente l’elefante a suo tempo aveva negato al galletto il consenso al sentiero e che il galletto aveva preferito mantenere nascosto tale dissenso agli altri animali del bosco, impedendo loro di fatto di opporsi alla costruzione del famigerato viottolo.

Il galletto ritenendosi offeso attaccò la volpe di fronte a tutti gli animali del bosco, lamentando di essere vittima innocente di calunnia e pretendendo con  teatralità pubbliche scuse. Anche l’ariete bruno si schierò a favore del galletto, sottoponendo a pubblica gogna la povera volpe.

Qualche tempo dopo però la volpe tenace ottenne le prove scritte e formali di tutto quanto dapprima ipotizzato e poi rivelato agli animali del bosco, smascherando di fatto il bullo galletto che aveva mentito con cognizione.

Chiedendosi di quali altre sfacciate bugie potessero essere stati vittima negli anni,  tutti gli animali del bosco persero la fiducia nel galletto e decisero di allontanarlo….

….to be continued

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