Comunicato congiunto dei consiglieri comunali Oliva, Albrile, Martino, Gaeta, Genre
Lo scorso sabato 31 gennaio 2026 a Torino si è consumata una vera e propria guerriglia urbana al termine del corteo in solidarietà ad Askatasuna. La manifestazione è degenerata in scontri tra antagonisti — tra cui elementi riconducibili ai cosiddetti black bloc — e le forze dell’ordine, culminando nel grave pestaggio di un agente di polizia, sposato e con un figlio, che fa parte degli oltre mille agenti inviati a Torino in vista della manifestazione di sabato, che si preannunciava estremamente calda dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna: accerchiato e colpito ripetutamente con calci, pugni e oggetti contundenti e, come documentato dai filmati circolati, anche con un martello. Soccorso dai colleghi, l’agente è stato ricoverato per contusioni e ferite. Il bilancio provvisorio riporta oltre 100 feriti tra le forze dell’ordine.
Si tratta di un’aggressione violenta, brutale e a più mani che ha suscitato profonda indignazione pubblica.
Non vogliamo entrare nel merito del diritto o meno di occupare un immobile pubblico, né nel diritto o meno di procedere a sgomberi: opinioni diverse su questi temi possono essere considerate rispettabili. Tuttavia, noi tendiamo a propendere per il rispetto della legge e riteniamo che l’utilizzo di un bene pubblico debba passare da una richiesta motivata, da un conseguente atto autorizzativo e dal suo utilizzo per precise finalità sociali e benefiche a favore della cittadinanza.
Come consiglieri comunali e amministratori della comunità di Alpignano, non possiamo restare neutrali di fronte a quanto accaduto: la violenza contro persone e istituzioni richiede una presa di posizione chiara e netta.
Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza e di devastazione. La libertà di manifestare è un diritto costituzionale, ma non può e non deve mai trasformarsi in un pretesto per atti di ferocia contro persone, beni pubblici, proprietà private e attività commerciali. Durante gli scontri sono stati danneggiati esercizi commerciali e automobili parcheggiate, colpendo cittadini che nulla avevano a che fare con la protesta. Chi usa la protesta per seminare terrore e distruzione, chi si nasconde incappucciato dietro il volto di una manifestazione per compiere aggressioni, deve essere individuato, perseguito e punito con tutto il rigore della legge.
Esprimiamo piena solidarietà all’agente ferito e a tutte le forze dell’ordine che quotidianamente garantiscono la sicurezza dei cittadini. Auspichiamo che le istituzioni competenti attivino con urgenza tutte le misure necessarie per prevenire il ripetersi di simili episodi, anche a tutela di chi intende manifestare civilmente: potenziamento dei dispositivi di ordine pubblico, maggiore coordinamento tra Prefettura, forze dell’ordine e amministrazioni locali, e procedure rapide per l’identificazione e la severa condanna dei responsabili.
Non si può tollerare che la violenza diventi normalità. Serve una risposta ferma, rispettosa della legalità e dei diritti, ma altrettanto decisa nel tutelare la sicurezza dei cittadini e degli operatori delle forze dell’ordine.
Alpignano, 2 febbraio 2026
I consiglieri comunali Andrea Oliva — Sandro Albrile — Davide Martino — Kevin Umberto Gaeta — Linda Genre























