Autore: Andrea Oliva (Pagina 1 di 12)

Il sindaco del fare conferma il suo impegno: Andrea Oliva guida la sfida di Obiettivo Alpignano

La lista civica Obiettivo Alpignano, che si presenta con una squadra cresciuta, ampliata e profondamente radicata nel territorio, presenta ufficialmente Andrea Oliva come candidato sindaco.

La decisione, presa all’unanimità dopo un confronto interno al gruppo ed un attento ascolto delle richieste della cittadinanza, individua in Oliva il profilo più idoneo per guidare la coalizione, riconoscendo in lui il portatore di quella esperienza politica indispensabile per affrontare le sfide amministrative con serietà e visione, non agendo come singolo ma come interprete di un lavoro corale.

L’obiettivo dichiarato è quello di mettere al centro Alpignano e contribuire alla costruzione di un futuro solido e concreto per la comunità, valorizzando l’incontro tra l’esperienza maturata e le nuove energie civiche, in un’ottica di collaborazione ampia sul territorio.

Cresciuto ad Alpignano, dove ha frequentato le scuole e prestato per anni servizio come volontario in Croce Verde, Oliva porta con sé un impegno politico iniziato nel 2004 e proseguito nel tempo come consigliere comunale e poi come sindaco. Un percorso di amministratore continuo, concreto e vicino alla comunità, che ne conferma il profilo di sindaco del fare.

La sua precedente esperienza alla guida del Comune è stata segnata dalla capacità di trasformare risorse limitate in servizi concreti: dalla riqualificazione del Movicentro in centro servizi e polo socio‑sanitario d’eccellenza — con i nuovi locali della Polizia Locale, il trasferimento del consorzio socio‑assistenziale CISSA e il potenziamento del poliambulatorio ASL — all’apertura e al pieno utilizzo del Palazzetto dello Sport; dalla messa in sicurezza delle scuole Gramsci e Rodari — con la bonifica dell’amianto e la riapertura della Gramsci e gli interventi estivi alla Rodari — alla completa rimozione dell’ex scuola Borello, interamente in amianto, sostituita da un nuovo parcheggio a servizio della stazione ferroviaria; fino alla messa in sicurezza di infrastrutture strategiche come il Ponte Nuovo, grazie all’accordo con Città Metropolitana per i fondi necessari, alla risoluzione degli allagamenti sulla SP 178 e alla realizzazione del marciapiede di collegamento tra Alpignano e Pianezza in collaborazione con l’amministrazione di Pianezza guidata dal sindaco Castello.

Andrea ha accettato la sfida con rinnovato entusiasmo, con l’obiettivo di continuare quel “fare” per la città portando avanti valori e idee del gruppo.

Obiettivo Alpignano dichiara la propria disponibilità al dialogo con tutte le forze politiche e sociali che si riconoscono nel perimetro civico e programmatico del gruppo: oltre alle liste civiche, l’obiettivo è costruire una convergenza ampia attorno ai valori del nostro progetto ed alla figura di Andrea Oliva, mettendo al primo posto le competenze e il bene esclusivo di Alpignano.

Il nostro è un progetto civico che vuole superare le logiche di schieramento” dichiara Andrea Oliva. “Ho ricevuto mandato dal gruppo di consolidare il dialogo, avviato già da tempo con le altre forze politiche di minoranza in Consiglio comunale, e di mantenerlo aperto a tutte le realtà civiche, partitiche e sociali che condividano i nostri valori. Chi vuole lavorare sinceramente per il bene dei cittadini è il benvenuto: vogliamo inaugurare un modo nuovo di fare politica, coinvolgendo le eccellenze che il nostro paese già possiede. In questo percorso abbiamo già ricevuto risposte concrete di collaborazione e sostegno, sia dalle realtà civiche locali sia dai partiti presenti a livello nazionale, a conferma della solidità e della credibilità del progetto”.

Una squadra di esperienza e nuove energie

Il team di Obiettivo Alpignano si presenta come una squadra completa, che negli ultimi cinque anni e mezzo ha portato avanti un lavoro costante sul territorio. Un contributo significativo è arrivato anche dall’attività di  Andrea Oliva e Sandro Albrile, che in qualità di consiglieri di minoranza hanno garantito una presenza continuativa e attenta all’interno del Consiglio comunale.

Il gruppo si caratterizza per una significativa presenza femminile, composta da persone attive e radicate nel tessuto sociale della città:

Tiziana Berardi: da sempre solido riferimento del volontariato locale e scolastico,

Lisa Chiaretta: professionista dei servizi socio-assistenziali sul territorio;

Serena Cornaglia: impegnata nella Pro Loco e contessa Provana del Palio dij Cossot;

Rossella Di Peri: eccellenza professionale del territorio;

A queste si affiancano personalità di grande spessore politico e tecnico:

Toni Pennisi: già Presidente del Consiglio Comunale;

Cosimo Di Maggio: già candidato sindaco M5S e consigliere comunale;

Maurizio Morra di Cella: già Assessore ai Lavori Pubblici;

Andrea Cascio: da sempre riferimento delle associazioni sportive e società bocciofile del territorio.

I pilastri del Programma: Sostenibilità e Comunità

Il programma di Obiettivo Alpignano pone al centro due temi principali: sostenibilità e qualità della vita. Le proposte prevedono interventi mirati al rispetto dell’ambiente e alla valorizzazione degli spazi verdi, con l’obiettivo di rendere la città più sana, sostenibile e vivibile. 

Lo sviluppo urbano viene inteso in continuità con la tutela del territorio, con particolare attenzione al principio del riuso del suolo: un approccio che mira a recuperare e rigenerare il patrimonio esistente, favorendo un modello di crescita rispettoso dell’integrità e della permeabilità del suolo.

I punti salienti includono:

Sicurezza del territorio: il rafforzamento della collaborazione costante con le forze di polizia e con la scuola, in un’ottica integrata tra controllo e prevenzione; il miglioramento dell’illuminazione pubblica e il recupero delle aree degradate, con l’obiettivo di restituire ai cittadini quartieri più vivibili e sicuri.

Mobilità e Parcheggi: studio del piano del traffico per trovare soluzioni ai problemi di mobilità cittadina in sinergia con i principali enti statali (Città Metropolitana/Regione Piemonte/Ministero delle Infrastrutture) e recupero delle aree di sosta, privilegiando soluzioni a basso impatto ambientale; prosecuzione del progetto PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) ed interventi mirati a migliorare l’accessibilità degli spazi pubblici.

Valorizzazione e riqualificazione del Patrimonio urbano ed edilizio: rigenerazione degli edifici pubblici esistenti e riqualificazione del centro storico con l’obiettivo di preservare e valorizzare il patrimonio storico ed urbano della città.

Politiche Giovanili: un piano organico dedicato a cultura, sport e tempo libero con l’obiettivo di riportare i giovani al centro della vita cittadina attraverso iniziative e spazi che favoriscano partecipazione e inclusione.

Politiche intercomunali: promozione di accordi con i comuni limitrofi per sviluppare progetti condivisi, creando sinergie territoriali e migliorando infrastrutture comuni per costruire un network di collaborazione finalizzato al benessere di tutta l’area.

Nelle prossime settimane, il candidato Sindaco e i candidati consiglieri delle liste che lo sosterranno incontreranno i cittadini per approfondire i contenuti del programma e raccogliere nuove proposte dal territorio. È il momento di trasformare le idee in fatti: Alpignano è pronta a ripartire con competenza, passione e una visione chiara di politica attiva.

Contatti e Informazioni:

Lista Civica Obiettivo Alpignano

E-mail:   info@obiettivoalpignano.it

WEB:      https://www.obiettivoalpignano.it

Social:   https://www.facebook.com/ObiettivoAlpignano

Oltre 3 milioni di euro per il nuovo Polo Emergenziale di Alpignano: era davvero necessario?

Il nuovo Polo Emergenziale di Alpignano è stato presentato come un investimento strategico: una struttura moderna destinata a ospitare realtà impegnate nella gestione delle emergenze, con l’obiettivo di migliorare i tempi di intervento e garantire una risposta più coordinata nelle situazioni critiche. Un progetto importante, che riguarda la sicurezza di tutti e che è stato finanziato interamente con fondi PNRR, per un importo superiore ai 3 milioni di euro.

Proprio perché ogni euro proviene dal PNRR, con scadenze e obblighi rigidissimi, è legittimo chiedersi se un’opera così costosa e definita “fondamentale” sia stata gestita con la priorità e la trasparenza che merita.

A pochi mesi dalla scadenza PNRR, i lavori sono ancora in corso

Il PNRR impone una scadenza inderogabile: 31 agosto 2026. Entro quella data l’opera deve essere completamente finita, collaudata e funzionante. Non sono previste proroghe, né margini di tolleranza.

Oggi, però, il cantiere risulta ancora aperto. E allora la domanda diventa inevitabile: se quest’opera era davvero così urgente e strategica, perché siamo così vicini alla scadenza con lavori ancora da completare?

Il rischio è concreto: ritardi nei lavori, nei collaudi o nella rendicontazione possono mettere in discussione il finanziamento, con la possibilità che il Comune debba coprire parte dei costi con risorse proprie.

Un nodo ancora più delicato: chi userà davvero la struttura?

Nelle prime presentazioni pubbliche del progetto, anni fa, si parlava di un polo destinato a ospitare Vigili del Fuoco volontari (membri del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dipendenti dal Ministero dell’Interno tramite il Comando Provinciale), Protezione Civile, i e Croce Verde. Oggi, però, la situazione è diversa.

Nella documentazione attualmente disponibile sul sito del Comune:

  • la Croce Verde non è più citata,
  • non esistono convenzioni firmate,
  • non esistono protocolli operativi,
  • non esiste un regolamento d’uso,
  • non esiste un elenco ufficiale degli utilizzatori,
  • non esiste un piano di gestione economica.

In altre parole: non è chiaro chi entrerà nella struttura, con quali spazi, con quali responsabilità e con quali costi.

Per un’opera interamente finanziata dal PNRR, questa incertezza è un problema serio.

Bandi o convenzioni? Una scelta che non può essere improvvisata

Per assegnare spazi pubblici esistono solo due strade:

Bando pubblico, quando più soggetti potrebbero concorrere all’uso degli spazi.

Convenzione diretta, possibile solo con enti che svolgono funzioni di interesse pubblico riconosciute.

In entrambi i casi, gli atti devono essere pubblici, trasparenti e approvati dagli organi competenti. Non è possibile aprire una struttura pubblica senza documenti formali che regolano l’uso degli spazi.

Chi pagherà i costi di gestione?

Il Polo Emergenziale è una struttura complessa, con costi elevati:

  • energia elettrica,
  • riscaldamento e raffrescamento,
  • manutenzione ordinaria e straordinaria,
  • pulizie e vigilanza,
  • assicurazioni,
  • gestione degli spazi comuni.

Senza accordi chiari, il rischio è che:

  • tutto ricada sul Comune,
  • oppure che le associazioni si trovino costi insostenibili,
  • oppure che la struttura resti sotto-utilizzata o parzialmente vuota.

Un’opera da oltre 3 milioni di euro, finanziata interamente con fondi PNRR, non può permettersi questo tipo di incertezza.

Perché è giusto parlarne

Non si tratta di essere contro il progetto. Si tratta di garantire che un investimento così grande sia davvero un valore per Alpignano.

I cittadini hanno diritto a sapere:

  • a che punto è realmente il cantiere,
  • quali attività mancano per arrivare alla conclusione,
  • come si intende rispettare la scadenza europea,
  • quali enti utilizzeranno la struttura,
  • quali accordi sono stati presi,
  • chi pagherà i costi di gestione,
  • come verranno assegnati gli spazi.

Trasparenza e pianificazione non sono un dettaglio: sono un dovere verso la città.

La domanda rimane aperta

Un’opera da oltre 3 milioni di euro, finanziata al 100% con fondi PNRR, si valuta non solo per come viene costruita, ma per come verrà gestita nei prossimi 20 anni. E finché non esisteranno atti chiari, convenzioni, piani economici e un cronoprogramma pubblico, la domanda continuerà a essere legittima:

Era davvero necessario spendere oltre 3 milioni per il nuovo Polo Emergenziale? E soprattutto: stiamo gestendo quest’opera nel modo più responsabile possibile?

Condanna degli episodi di violenza avvenuti a Torino

Comunicato congiunto dei consiglieri comunali Oliva, Albrile, Martino, Gaeta, Genre

Lo scorso sabato 31 gennaio 2026 a Torino si è consumata una vera e propria guerriglia urbana al termine del corteo in solidarietà ad Askatasuna. La manifestazione è degenerata in scontri tra antagonisti — tra cui elementi riconducibili ai cosiddetti black bloc — e le forze dell’ordine, culminando nel grave pestaggio di un agente di polizia, sposato e con un figlio, che fa parte degli oltre mille agenti inviati a Torino in vista della manifestazione di sabato, che si preannunciava estremamente calda dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna: accerchiato e colpito ripetutamente con calci, pugni e oggetti contundenti e, come documentato dai filmati circolati, anche con un martello. Soccorso dai colleghi, l’agente è stato ricoverato per contusioni e ferite. Il bilancio provvisorio riporta oltre 100 feriti tra le forze dell’ordine.

Si tratta di un’aggressione violenta, brutale e a più mani che ha suscitato profonda indignazione pubblica.

Non vogliamo entrare nel merito del diritto o meno di occupare un immobile pubblico, né nel diritto o meno di procedere a sgomberi: opinioni diverse su questi temi possono essere considerate rispettabili. Tuttavia, noi tendiamo a propendere per il rispetto della legge e riteniamo che l’utilizzo di un bene pubblico debba passare da una richiesta motivata, da un conseguente atto autorizzativo e dal suo utilizzo per precise finalità sociali e benefiche a favore della cittadinanza.

Come consiglieri comunali e amministratori della comunità di Alpignano, non possiamo restare neutrali di fronte a quanto accaduto: la violenza contro persone e istituzioni richiede una presa di posizione chiara e netta.

Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza e di devastazione. La libertà di manifestare è un diritto costituzionale, ma non può e non deve mai trasformarsi in un pretesto per atti di ferocia contro persone, beni pubblici, proprietà private e attività commerciali. Durante gli scontri sono stati danneggiati esercizi commerciali e automobili parcheggiate, colpendo cittadini che nulla avevano a che fare con la protesta. Chi usa la protesta per seminare terrore e distruzione, chi si nasconde incappucciato dietro il volto di una manifestazione per compiere aggressioni, deve essere individuato, perseguito e punito con tutto il rigore della legge.

Esprimiamo piena solidarietà all’agente ferito e a tutte le forze dell’ordine che quotidianamente garantiscono la sicurezza dei cittadini. Auspichiamo che le istituzioni competenti attivino con urgenza tutte le misure necessarie per prevenire il ripetersi di simili episodi, anche a tutela di chi intende manifestare civilmente: potenziamento dei dispositivi di ordine pubblico, maggiore coordinamento tra Prefettura, forze dell’ordine e amministrazioni locali, e procedure rapide per l’identificazione e la severa condanna dei responsabili.

Non si può tollerare che la violenza diventi normalità. Serve una risposta ferma, rispettosa della legalità e dei diritti, ma altrettanto decisa nel tutelare la sicurezza dei cittadini e degli operatori delle forze dell’ordine.

Alpignano, 2 febbraio 2026

I consiglieri comunali Andrea Oliva — Sandro Albrile — Davide Martino — Kevin Umberto Gaeta — Linda Genre

Cocci aguzzi di bottiglia

Purtroppo non si tratta del celebre verso di Eugenio Montale, ma di ciò che i cittadini alpignanesi hanno trovato domenica mattina in piazza Caduti: frammenti taglienti di vetro ovunque, perfino nell’area giochi dei bambini.

La scena è l’ennesima dimostrazione di un problema che continua a ripetersi in piazza: schiamazzi, alcol, vandalismi.

I cocci di bottiglia sono stati prontamente rimossi da un residente che si è accorto della pericolosità della situazione.

Solleciteremo la Polizia Locale a esaminare le immagini registrate dalle telecamere e auspichiamo che i responsabili vengano individuati e sanzionati.

Recentemente i consiglieri Oliva e Albrile hanno verificato il funzionamento del sistema di videosorveglianza comunale. Gli impianti sono pienamente operativi e consentono di individuare con chiarezza chi sporca, danneggia o mette a rischio la sicurezza degli altri.

La piazza è un bene comune e deve essere rispettata. Rompere bottiglie in uno spazio pubblico non è un gesto innocuo: oltre alle sanzioni amministrative, considerata la pericolosità, può configurare un possibile reato penale.

Il sentiero sul ponte del bosco incantato

C’era una volta in una foresta incantata, al cui centro scorreva un limpido fiume, un ariete bruno all’apparenza affabile e gentile ma in realtà presuntuoso ed irascibile, a capo di tutti gli animali.

Insieme a lui c’era un galletto, più bullo che buffo, che voleva costruire un sentiero attraverso tutto il bosco, ma il saggio elefante che possedeva un piccolo ponte sul fiume non concesse il permesso al galletto perché il ponte era troppo stretto per un nuovo sentiero e sarebbe stato pericoloso.

Lo scaltro galletto decise di procedere comunque, costruendo un sentiero a metà, cioè solo fino alla proprietà dell’elefante.

Quando la volpe onesta del bosco vide quella strana creazione, chiese al galletto il perché non avesse continuato il sentiero sul ponte. Il galletto rispose che l’elefante non aveva ancora dato il permesso e che quindi si era in attesa.

Alla volpe tutto questo apparve molto strano e ciclicamente chiese informazioni che mai le vennero date. Ormai certa che ci fosse qualcosa di poco chiaro, la volpe dichiarò che probabilmente l’elefante a suo tempo aveva negato al galletto il consenso al sentiero e che il galletto aveva preferito mantenere nascosto tale dissenso agli altri animali del bosco, impedendo loro di fatto di opporsi alla costruzione del famigerato viottolo.

Il galletto ritenendosi offeso attaccò la volpe di fronte a tutti gli animali del bosco, lamentando di essere vittima innocente di calunnia e pretendendo con  teatralità pubbliche scuse. Anche l’ariete bruno si schierò a favore del galletto, sottoponendo a pubblica gogna la povera volpe.

Qualche tempo dopo però la volpe tenace ottenne le prove scritte e formali di tutto quanto dapprima ipotizzato e poi rivelato agli animali del bosco, smascherando di fatto il bullo galletto che aveva mentito con cognizione.

Chiedendosi di quali altre sfacciate bugie potessero essere stati vittima negli anni,  tutti gli animali del bosco persero la fiducia nel galletto e decisero di allontanarlo….

….to be continued

Aree Cani ad Alpignano

Una mozione, numerose interrogazioni della minoranza e 5 anni di silenzio dell’Assessore Barbiani.
Ora parlano i cittadini

Nel corso di questo mandato, Obiettivo Alpignano ha presentato ben tre interrogazioni in Consiglio Comunale per chiedere la realizzazione di un’area cani nel nostro Comune. A queste si è aggiunta una mozione della lista Martino Sindaco, che ha ribadito la necessità di uno spazio dedicato allo sgambamento e alla socializzazione degli animali domestici.

L’amministrazione del sindaco Steven Palmieri, tuttavia, non ha dato seguito a nessuna di queste iniziative. Nonostante l’area cani fosse stata promessa dall’assessore Pierpaolo Barbiani sia nel 2023 che nel 2024, e nonostante fosse stata finanziata nel bilancio comunale del 2023, nulla è stato realizzato. Le parole non si sono tradotte in fatti.

Questa settimana, un articolo pubblicato da TorinoCintura  ha dato voce ai cittadini, che esasperati hanno lanciato una petizione per chiedere ciò che il Consiglio Comunale ha già chiesto per anni: un’area di sgambamento per cani, uno spazio sicuro e inclusivo che favorisca la socializzazione tra animali e persone, migliorando la qualità della vita urbana.

Come minoranza consiliare, riteniamo grave che il Consiglio venga sistematicamente ignorato dalla maggioranza. Abbiamo lavorato, proposto, sollecitato. Ma l’amministrazione ha scelto l’immobilismo. Ora che i cittadini si muovono autonomamente, ci auguriamo che il Comune smetta di ignorare e inizi finalmente ad ascoltare.

Obiettivo Alpignano continuerà a vigilare, a proporre e a dare voce a chi chiede una città più vivibile, anche per i nostri amici a quattro zampe.

Piazza….bambinabile???

Cosa fanno i tanti bambini che desiderano trascorrere ore liete in piazza Caduti??? ATTENZIONE! DEVONO FARE MOLTA ATTENZIONE!!!

Sono da tempo finite le scuole, l’estate è ormai inoltrata e l’area gioco di piazza Caduti è tornata ad essere frequentato luogo di incontro, dal mattino sino al dopocena, di genitori e nonni che accompagnano figli e nipoti a trascorrere ore liete sui giochini presenti.

Tutto normale, direte…Giudicate voi!

Condividiamo alcune recentissime immagini che bene illustrano lo stato in cui versano i giochi ivi presenti: assi mancanti e chiodi esposti sullo scivolo, vite “estraibile” arrugginita, anch’essa scoperta, sul trenino. Pensate a cosa potrebbe succedere ad un bambino che raccoglie una palla malcapitata lì sotto! O che, incuriosito, metta una mano nel buco del palo della luce interno all’area!!

I genitori riferiscono di aver più volte segnalato al comune lo stato dei giochi ma di non aver mai ricevuto risposta, nè tanto meno intervento.

Ogni giorno si ritrovano costretti a vigilare con attenzione estrema sui propri figli, denunciando la mancanza di sicurezza e chiedono a gran voce un intervento urgente da parte dell’amministrazione comunale.

E se facessimo un giro in tutte le aree verdi e di gioco sparse, nella nostra splendida cittadina, cosa potremmo trovare???

Chissà… magari prima o poi potremo anche raggiungerle tutte percorrendo una sbiadita corsia ciclabile…..

Intanto anche noi sollecitiamo un’immediata riqualificazione dell’area giochi della piazza più frequentata di Alpignano: interventi di pulizia, sistemazione dei giochi e puntuale manutenzione.

Alpignano decisamente GREEN ma quanto inclusiva???

A l’ è üra ‘duertè gl’öij!! (è ora di aprire gli occhi!!)

Ci giunge la segnalazione di un amico in merito alla, a dir poco pessima, situazione del marciapiede di via Verdi.

Le tanto sbandierate attenzioni verso chi è più sensibile alla mobilità sostenibile pare siano tutte concentrate verso le nuove aree commerciali, quelle che “favoriranno”, a breve, il commercio di prossimità nel centro storico….

A rendere la situazione ancora più grave è il fatto che, nonostante la segnalazione sia stata inoltrata al Comune di Alpignano, non è seguito alcun riscontro concreto. Voci rimaste inascoltate, diritti sistematicamente ignorati.

Qualcosa non torna…a l’ è üra ‘duertè gl’öij!! (è ora di aprire gli occhi!!)

Spirito green: la ciclabile sbiadita e il marciapiede verde

Ecco cosa succede quando lo spirito “green” aleggia sulla nostra Alpignano.

 La tanto blasonata pista ciclabile è ormai solo più un lontano ricordo e necessita già di interventi di ripristino in più punti, come abbiamo potuto vedere oggi lungo via Cavour… intanto il marciapiede che ci collega con Pianezza è invaso dal verde (green per i poliglotti) e difficilmente utilizzabile.

Sarà mica che il nostro caro vecchio amico PNRR si sta dedicando ad altro e la vernice, troppo ecologica, duri davvero poco?????

O forse sarà che questa pista ciclabile ha dei costi di gestione non indifferenti, visto che le strisce bianche, gialle e rosse, che pitturano gli asfalti cittadini, vanno periodicamente rifatte, a scapito di altre vie che da tempo non vedono neanche l’ombra di una striscia?
Per non parlare di quelle strisce della pista ciclabile fatte su asfalti che già stanno lanciando grida disperate di sofferenza (vedasi via Mazzini).

La conclusione è una sola: prima di saltare in sella ed iniziare a pedalare occorrere assicurarsi che gli ingranaggi del cambio scorrano armonicamente e che le gomme siano gonfie… altrimenti ci si ferma subito!!!

Sindaco Palmieri: il 2024 sarà l’anno di ripertura della piscina e del bocciodromo

Alpignano 1 aprile 2025
Come d’abitudine, vista la giornata del I° aprile, ogni anno pubblichiamo un “pesce d’aprile”.
Quest’anno siamo stati battuti sul tempo dal nostro Sindaco che, nel periodico comunale “Alpignano News” del dicembre 2023, ha anticipato un gran bel pesce d’aprile ai cittadini alpignanesi scrivendo: “due cose voglio dirvele per quel che sarà: il 2024 sarà l’anno della riapertura della piscina e del bocciodromo
Che dire? Fa già ridere così!

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