Categoria: Comunicati

POLIAMBULATORIO: LA LUNGIMIRANZA TORNA SEMPRE UTILE

Regione Piemonte – firma del Protocollo d’intesa tra il Comune di Alpignano e L’ASLto3 il 7 Febbraio 2019 alla presenza dell’allora Assessore Regionale alla Sanità il Dott. Antonino Saitta

Martedì scorso finalmente è stato firmato il verbale di consegna dei locali del Movicentro alla ditta incaricata dall’ASL per la realizzazione dei lavori di adeguamento dell’edificio, dove torneranno quei servizi sanitari così tanto a lungo agognati dagli Alpignanesi, costretti a rivolgersi ai comuni limitrofi anche per i servizi più ordinari.

Questo passaggio è il risultato di un percorso iniziato 2 anni e mezzo fa, quando in data 7 Febbraio 2019 il nostro Consigliere Andrea Oliva, all’epoca Sindaco, e il Direttore generale dell’Asl Dott. Boraso firmarono il protocollo di intesa posando le fondamenta per il trasferimento del poliambulatorio.

Con tale accordo si sarebbe risolta entro l’anno 2019 la difficile situazione dell’Asl, finalmente spostato da un posto vetusto ed insalubre, e il comune avrebbe finalmente visto occupata parte del Movicentro, percependo (a scomputo avvenuto) un affitto di circa 25 mila euro annui.

Non fosse stato che, il 23 Dicembre 2019 alcuni consiglieri di maggioranza con la complicità di altri di minoranza, rassegnarono le loro dimissioni, portando il nostro Comune per l’ennesima volta al commissariamento e decidendo così di bloccare qualsiasi attività in essere e tra queste il passaggio al Movicentro dell’ASL.

È quindi con orgoglio che assistiamo oggi al raggiungimento di un obiettivo importante per la nostra città, con la soddisfazione di non esserne soltanto ambasciatori e spettatori, ma di fatto fautori ed attori protagonisti.

Continueremo a vigilare affinché tutto quello scritto sul protocollo d’intesa venga realizzato.

Il direttore generale dell’ASLto3 Dott. Flavio Boraso mentre firma il Protocollo d’intesa

LA MAGGIORANZA METTE IL BAVAGLIO ALLE MINORANZE

In data 19.03.21 apprendiamo con stupore e perplessità che la segreteria del sindaco ha inviato una comunicazione ai nostri consiglieri in merito alla decisione, univoca, da parte della Giunta su proposta del Sindaco e dell’assessore Granisso (D.G. N.79 del 18.11.2020), di attuare un taglio netto agli interventi dei gruppi consiliari di minoranza nel periodico comunale “Alpignano News”, riducendo di fatto tale possibilità di espressione ad un’ unica data annuale “che verrà comunicata successivamente” in occasione della pubblicazione di un “numero speciale” della rivista all’anno, rispetto alle 3 uscite degli anni passati.


Di fronte a questa comunicazione rimaniamo basiti, in questo modo si lede il diritto della minoranza e quindi di tutta la cittadinanza rappresentata da essa (circa il 50% della popolazione) di comunicare il proprio punto di vista rispetto all’attività dell’amministrazione in carica; a questo punto l’amministrazione farebbe meglio a cambiare il nome, da periodico comunale a “giornale di maggioranza”.

Riteniamo antidemocratico, preoccupante ed offensivo considerare “speciale” l’intervento delle minoranze, anche se ci rendiamo conto che il filo rosso di alcune miopi amministrazioni non accetti il mancato allineamento con il potere in carica.
Come cittadini alpignanesi ci aspettiamo dal sindaco, che proviene da un partito che si dice “democratico”, un passo indietro rispetto alla decisione di mettere un bavaglio alle minoranze.


Questo oltretutto non è l’unico episodio nel quale sono state messe da parte le minoranze: in molteplici occasioni istituzionali i consiglieri di minoranza non sono stati informati.

Ecco tutte le manifestazioni dove i nostri consiglieri non hanno ricevuto comunicazione


L’ex presidente del Consiglio Toni Pennisi In merito alle regole fa presente che l’art. 20 del regolamento del Consiglio comunale di Alpignano recita:

Articolo 20 – Diritto alle funzioni rappresentative

  1. I Consiglieri hanno il dovere di partecipare alle cerimonie, celebrazioni e manifestazioni indette dall’Amministrazione Comunale.
  2. A tal fine il Presidente informa i Consiglieri delle cerimonie, celebrazioni e manifestazioni indette.

Come possono i consiglieri di minoranza partecipare alle manifestazioni e alla vita pubblica se non vengono informati da colui che dovrebbe essere il garante del Consiglio comunale?