All’ultimo Consiglio Comunale siamo tornati ad occuparci del decoro, della vivibilità e della sicurezza dei nostri spazi pubblici. Attraverso un’interrogazione congiunta presentata dalla nostra consigliera Tiziana Berardi (Alpignano al Centro) e dal consigliere Sandro Albrile (Obiettivo Alpignano), abbiamo portato all’attenzione della Giunta le criticità che interessano il parco pubblico di via XXV Aprile.
Un’area verde fondamentale per la nostra comunità, frequentata ogni giorno da famiglie, bambini e da tantissimi cittadini anziani, ma che continua a soffrire di carenze strutturali non più rinviabili.
Campo da calcio e bocciodromo: servono protezioni immediate per i frequentatori
La prima criticità riguarda la sicurezza e la convivenza tra le diverse attività del parco:
- Assenza di reti parapalloni: Il campo da calcio ad accesso libero è del tutto privo di protezioni sul lato corto dietro la porta, proprio a ridosso dell’area relax (dotata di panchine e tavolo) e della strada. Le pallonate continuano a invadere le zone di sosta e la carreggiata, creando un potenziale pericolo per i passanti e per chi vuole semplicemente godersi un momento di riposo.
- L’area bocce priva di recinzione: Il bocciodromo rappresenta una delle poche ed eccellenti realtà di presidio sociale e ricreativo per la terza età rimaste ad Alpignano. Tuttavia, il campo è aperto sul lato che dà verso il campo da calcio: le pallonate finiscono regolarmente tra i giocatori di bocce, interrompendo le partite e mettendo a rischio l’incolumità dei presenti.
Bagni pubblici al parco: l’Amministrazione si arrende ai “vandali”?
Il punto più controverso del dibattito ha riguardato la totale assenza di servizi igienici pubblici nell’area. Un limite enorme per chi frequenta il parco, in particolare per i cittadini più anziani o per le famiglie con bambini piccoli, che spesso sono costretti ad accorciare la loro permanenza o a rinunciare alla frequentazione.
Di fronte alla nostra richiesta di pianificare l’installazione di un bagno pubblico (anche autopulente o prefabbricato), la risposta della Giunta è stata una chiusura netta: il Sindaco ha motivato la scelta con le difficoltà di gestione e con il timore di possibili atti vandalici.
Come opposizione non possiamo accettare questo principio: rinunciare a priori a fornire servizi essenziali ai cittadini operosi per la paura di non saper gestire i vandali è una resa istituzionale che penalizza l’intera comunità. Esistono soluzioni graduali o stagionali (come presidi chimici strutturati nei mesi di maggior affluenza tra primavera ed estate) che garantirebbero dignità e decoro al parco senza costi proibitivi.
Le risposte della Giunta e i nostri prossimi passi
Dalle risposte fornite in aula dall’Amministrazione prendiamo atto che:
- Reti parapalloni: L’Amministrazione ha confermato che ci sono risorse allocate a bilancio e che si è in attesa dei preventivi per installare i plinti, la paleria e la rete sul lato corto del campo, oltre al ripristino di una recinzione verso via Pietre.
- Servizi igienici: Nessuna intenzione di installarli.
Ci dichiariamo parzialmente soddisfatti: monitoreremo con attenzione che le promesse sulle reti e sulle recinzioni si trasformino velocemente in cantieri reali e non in lunghe attese burocratiche. Allo stesso tempo, continueremo a batterci affinché ai parchi pubblici di Alpignano vengano garantiti i servizi minimi di dignità e civiltà che tutti i cittadini meritano.
👉 Guarda l’estratto dell’intervento della consigliera Tiziana Berardi sul nostro canale YouTube:https://youtu.be/T4p96WGdgsg


